FUNE DI VINCOLO

SI PRECISA CHE QUANTO ESPOSTO NEGLI ARTICOLI NON RAPPRESENTA, E NON PUÒ RAPPRESENTARE, NÈ LE POSIZIONI DELLA SEZIONE DI ROMA NÈ TANTOMENO QUELLE DELL'ASSOCIAZIONE, MA COSTITUISCONO MERAMENTE OPINIONI RIFERIBILI AL SOLO AUTORE.

Gente strana davvero...con un fiocchetto giallo

SABATO 14 GIUGNO 2014. Tutta l’Italia pallonara si riscopre patriottica per gli 11 che in Brasile stanno combattendo la guerra mondiale e non sa, o forse non tiene in alcun conto il fatto  che la FIGC ha rifiutato di mettere sulla maglia della nazionale il  “fiocchetto giallo”, per pavidità e per non compromettere accordi commerciali, oltretutto di dubbia liceità.

L’Italia pallonara comincia ad esporre al balcone il tricolore e tutti si commuovono quando, mano sul cuore, 11 arci milionari muovono le labbra in un triste playback dell’inno nazionale . Man mano arrivano i risultati (se arrivano), i tricolori aumentano in maniera esponenziale e si “intreccia il lauro sul crin dei vincitori”…

Sconfiggere l’Inghilterra, poi, fa raggiungere il parossismo patriottico e poco importa se solo un mese fa il principe d’ Inghilterra è stato accolto con tutti gli onori a Montecassino che nel 1944 gli alleati distrussero inutilmente e terroristicamente, provocando danni incalcolabili al patrimonio artistico e uccidendo indiscriminatamente innocenti, donne vecchi e bambini….

Ecco, in tutto questo furore chauvinista e pallonaro, SABATO 14 GIUGNO 2014, nel primo pomeriggio, a Roma in Piazza della Bocca della Verità, si sono radunati centinaia, migliaia di “altri patrioti” .. gente strana davvero che non portava le figurine di balotelli o di prandelli, ma il  “fiocchetto giallo”, e , magari, indossava un basco nero con il leone di San Marco, o un basco amaranto con un paracadute e un gladio, oppure un cappello alpino con la penna…… gente strana davvero che, anziché prepararsi alla disfida brasiliana con penne all’arrabbiata e fiumi di birra, si è ritrovata insieme facendo mostra del “fiocchetto giallo”, sotto un infido cielo plumbeo che non ha poi mancato di riversare impietosi rovesci d’acqua sui convenuti.

Sappiamo tutti che da due anni Salvatore e Massimiliano (ormai noi li chiamiamo così) sono detenuti in India e che sulla loro pelle sono state consumate  infamità imposte da una presunta “ragion di stato”, che non esito a definire “ragion di affari” se non peggio, questo però non solletica il patriottismo degli italiani. Sappiamo che fino ad oggi Massimiliano e Salvatore hanno onorato il loro “status” di militari, obbedendo e pagando a caro prezzo la loro fedeltà al giuramento prestato…. Ma questo non spinge alcun cittadino ad esporre il tricolore sui balconi!

Ed ecco invece, a fronte di questa generale indifferenza, questo popolo strano con il fiocchetto giallo: proviene da ogni parete del Paese, si raduna a Roma, sfila per le strade della città con l’intenzione di testimoniare al mondo intero che esistono ancora gli italiani veri, quelli che non hanno bisogno di idoli artefatti per sentire e dar prova del loro autentico patriottismo! Quegli italiani che, da due anni, non fanno altro che chiedere a gran voce di riportare a casa due compatrioti vittime del dovere e di un sistema politico corrotto e opportunista.

Come se non bastasse, delle putride iene puzzolenti, che devono la loro sporca e inutile vita a un altro servitore dello Stato sacrificato sull’altare del “politically correct”, si permettono di sputare veleno sui due marinai detenuti e, per soprammercato, un sindaco depositario di analoghi valori morali, prima fa rimuovere le loro immagini dalla piazza del Campidoglio, poi conseguentemente diserta la manifestazione dimostrando, come peraltro ha già fatto in passato, di fregarsene altamente del sacrificio dei nostri uomini in divisa. Forse è stato un bene che non sia intervenuto…. Gente strana davvero come quella con i “fiocchetti gialli” non ha assolutamente bisogno di simili individui!

Cosa stavamo dicendo?? Ah ecco… vedere una partecipazione di popolo così sentita, percepire nelle grida dei manifestanti la rabbia vera ed esasperata nei confronti di una detenzione contraria a tutti i principi di libertà, vedere i labari e gli uomini dell’ANPdI perfettamente inquadrati, malgrado il persistente nubifragio, fino al commosso “rompete le righe” del Presidente Nazionale, potrebbe far nascere nuove speranze in un risveglio delle coscienze, in una riappropriazione più diffusa  di quei valori che hanno segnato la nostra giovinezza, che hanno dato a noi “vecchi” un motivo per combattere e a volte perdere battaglie, dettate solo dall’amore di patria. Una patria che si sgretola, perde pezzi poco a poco e sembra  ricompattarsi solo in occasione di  eventi calcistici!

L’ANPdI sta portando avanti con successo la sua mission di trasmettere ai giovani questi valori, tanti di coloro, che si avvicinano alla nostra Associazione, rispondono infatti in maniera eccellente a questo richiamo… ma con amarezza debbo constatare che è stato inutile il sacrificio di tanti ragazzi che, in passato,  hanno difeso i propri ideali al prezzo delle loro giovani vite, hanno lottato per una Patria che sentivano sacra e che oggi mostra un volto svilito e deriso, volevano un mondo migliore, ma il mondo che è conseguito al loro strenuo agire è vile ed edonista. Solo a pochi.. appunto a quelli strani davvero con il “fiocchetto giallo” hanno consegnato  una fiaccola da tenere accesa ad ogni costo, contro tutto e contro tutti.. “… perinde ac cadaver ”! Questa sia la nostra filosofia, questo il nostro stile!

FOLGORE!

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