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Campagna tesseramento 2017

Il nuovo anno è iniziato e, come le vecchie agende, abbiamo riposto il 2016 nel cassetto della memoria dove conserviamo intatti i molti ricordi delle nostre vite. Potremmo anche dire che, con l’avvento del nuovo anno, abbiamo voltato pagina e guardiamo dritto al futuro.

Ma non è così perché le nostre vite si agganciano a ciò che è stato in una linea di continuità, pressoché ininterrotta, ed il vecchio ci soccorre sempre nel momento in cui, sulla base delle esperienze pregresse, ci accingiamo a programmare il domani.

Venendo al nostro sodalizio, uno sguardo sul passato ci mostra un apprezzabile numero di “pieni” che ci autorizzano ad essere soddisfatti ma, ne siamo consapevoli, non mancano neppure i “ vuoti”, che ci dispiace non aver saputo colmare. La chiave di lettura degli eventi 2016 deve, nel suo complesso, essere quella dell’individuazione dei nodi problematici e del recupero di un vigoroso impulso a migliorarci, ripetendo quanto già fatto di buono e valicando gli insuccessi conosciuti.

Nella presunzione di avere migliorato anche la qualità del nostro sodalizio, il numero degli iscritti ha certamente rappresentato un progresso che autorizza a ben sperare, ma non deve essere considerato un punto di arrivo insuperabile, piuttosto un traguardo intermedio sulla strada dell’edificazione di una più solida comunità. Perché è indubbio che i grandi numeri danno una visibilità ed una “forza contrattuale” che non hanno i sodalizi ristretti. Per questa ragione si rende necessario che ognuno di noi si faccia carico di contribuire a questa crescita, che vorremmo inarrestabile, mantenendo sempre alta la guardia nella consapevolezza che sono i singoli a fare i molti.

Noi paracadutisti siamo detentori di un patrimonio di valori, principi etici e qualità spirituali tali da costituire il bagaglio ideale per la creazione di una comunità di opposizione, di contrasto attivo alla decadenza morale e materiale che sembra spingere, inesorabilmente, la nostra società in un baratro oscuro di degrado. Si rende necessario allora un salto di qualità, che solo una presa di coscienza, da parte di tutti, della mission speciale che ci è affidata, può rendere possibile.

La nostra Sezione deve progredire dall’attuale stato di associazione di consenzienti a quello di Comunità recuperando, anche attraverso l’eliminazione delle inevitabili scorie, il modello sociale primitivo, fondato sull’assoluta assenza di personalistici interessi, sull’adesione profonda e sincera ad un credo condiviso, sulla comunanza di origine e sul vincolo forte dei legami personali, contraddistinti da un vigoroso senso di appartenenza, empatia, cameratismo.

La nostra Sezione, per quel progressivo recupero, realizzato pazientemente in questi anni, dei valori originari che ciascuno ha assunto come linee guida dell’agire quotidiano, per quel sentimento di solidarietà e partecipazione che la contraddistingue, per quei condivisi obiettivi che si è posta, ha già in sé tutte le potenzialità per farsi Comunità, organismo coeso cioè, in cui ognuno è parte integrante del tutto ed operante in sintonia con il tutto, terreno fertile di azione collettiva volta alla concretizzazione degli ideali fondanti.

E’ insita nel concetto stesso di una comunità così intesa, per la fondamentale uguaglianza dei soggetti, la mancanza di gerarchie e la partecipazione attiva di tutti, perché di essa si alimenta l’anima stessa della comunità. L’adesione all’Associazione non deve perciò avvenire per atto di inerzia e ancor meno come risultato di una mera sollecitazione. Dovrebbe e dev’essere bensì, il frutto di un intimo bisogno, della volontà ferma di dare il proprio contributo, della consapevolezza che il non partecipare rappresenti un’ineluttabile e piena negazione dell’autentico spirito paracadutista.

Ciascuno deve avvertire il dovere morale di offrire il proprio apporto, perché solo l’integrazione dei singoli sforzi può rendere incisiva l’azione di una comunità attiva, specie laddove questa comunità si senta chiamata a porre un argine, quanto meno morale, a quella irresponsabile deriva che minaccia l’essenza stessa, e più profonda, del nostro Paese.

Forse una lotta contro i mulini a vento?
E’ possibile, ma noi questa battaglia la vogliamo combattere. E solo insieme possiamo farlo.

BUON 2017 A TUTTI.

Il Presidente

Paracadutista Adriano Tocchi

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